ingranaggio

F con d

Non c’è storia senza conflitto… ce lo insegna la letteratura. Si scrive sempre di qualcosa. Qualcosa che accade, qualcosa che non accade. Qualcosa che ci si aspetta succeda. Si scrive della tensione dell’attesa, dell’amarezza di un ricordo, del sangue incandescente che scorre nelle vene quando si prova un’emozione. Si scrive di se stessi e degli altri. E spesso si scrive di se stessi anche pensando di scrivere degli altri.

Non c’è storia senza conflitto, dunque. Ma voglio rilanciare: non c’è vita senza conflitto. L’opposizione è un motore che spinge in avanti: è l’incontro di due ruote dentate che muovendosi l’una in senso contrario all’altra creano un ingranaggio. Non penso sia un caso che anche la natura ci abbia spontaneamente esposti agli attriti, che anche quando ci stiamo già muovendo ci siano delle forze fisiche che ostacolano l’avanzamento. Altrimenti scivoleremmo. Sgusceremmo senza controllo e senza poter cambiare direzione. Alla deriva.

E invece no, possiamo rallentare, virare, fermarci. Per farlo, serve vincere un attrito. E una volta fermi, anche per ripartire ci sono forze da vincere. Un conflitto che impedisce il movimento e nello stesso tempo lo garantisce, che costringe a un atto di volontà per innescare la partenza e che impone di mantenere la giusta andatura per non fermarsi di nuovo.

È necessario, il conflitto, perché dà il potere di decidere. Dà modo di vedere che esiste qualcosa di diverso, addirittura di opposto. Oppure spinge a difendere con le unghie e con i denti la propria posizione, ad argomentare, a chiedersi perché per poterlo poi spiegare.

Forse l’universo ha concepito l’esistenza degli opposti proprio per non farci mai scordare di chiedersi perché. O forse sto dando troppa importanza all’interiorità umana rispetto alla vastità del cosmo, e tutta questa filosofia è solo frutto di un pigro lunedì estivo in cui non ho di meglio da fare.

Anche se pensandoci, luce e buio, rumore e silenzio, risata e pianto, bianco e nero non avrebbero avuto definizione senza che ci fosse stato qualcuno lì a osservarli.

E.

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