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Ho elaborato la mia personale concezione della vita.

Forrest Gump dice che la vita è come una scatola di cioccolatini. Io, decisamente meno ottimista e solare (diciamo che viro più su un nuvoloso con possibilità di precipitazioni), i cioccolatini me li mangio. Nel letto. Mentre canto a squarcia gola Alfonso di Levante. Quindi direi che per me la similitudine non funziona. No, per me la vita è più come una casella di posta elettronica.
Ti accoglie ogni mattina bombardandoti di messaggi dal mondo esterno. Cose di cui sostanzialmente non ti importa nulla.

Eppure quella pagina piena di bustine chiuse attira la tua attenzione, sembra dirti: “Ehi tu alzati! Devi essere un membro produttivo di questa società! Su! Dai, cogli al volo queste offerte di lavoro. Fai clic qui per scoprire il segreto per diventare milionario. Compra cose futili su cui, solo per te, abbiamo apposto una percentuale irrisoria di sconto. Visualizza offerte per viaggi che non potrai mai permetterti di fare. E mi raccomando, fai tutto nel minor tempo possibile, non farti sfuggire quest’occasione!”.

E puntualmente ti ritrovi a porti due domande: Come ho fatto a fornire l’e-mail a così tanti contatti diversi che intasano la pagina con informazioni per le quali non ho alcun interesse? e soprattutto Come mai nonostante l’inutilità di ciò che leggo mi intorpidisca il cervello, continuo a perdere tempo a scorrere questi messaggi?

Preso da queste considerazioni, scorgi tra il marasma di messaggi ignorati, le e-mail importanti. Le famose e-mail con la stellina gialla. Sono queste, di solito, quelle che leggi. Non c’è neanche bisogno di visualizzare l’oggetto, basta il mittente.

Certe stelline di prima mattina sono più vivide di quelle che appaiono davanti agli occhi di Willy il Koyote dopo un’incudinata in testa.

Il tasto dolente sono le Bozze. Tutte le cose che avresti voluto dire e non hai detto, le iniziative che avresti voluto prendere e invece hai evitato, le esperienze a cui avresti voluto partecipare ma che per paura o mancanza di tempo sono finite lì: (nessun oggetto) e una lunga lista di rimpianti. Vicine, ben mimetizzate, giacciono tutte le speranze perse nell’attesa di un’e-mail di risposta che alla fine non è mai arrivata.

Quando poi la situazione si fa insostenibile e non riesci più a raccapezzarti di fronte a tutti questi stimoli contraddittori, la risposta è semplice: una bella ripulita.

Ripulire la casella mail mi aiuta a ripulire la mente, a riordinare i pensieri.

“799 messaggi non letti.”

Settecentonovantanove messaggi di scocciatori con cui non ho voglia di perdere tempo e di persone che non sono pronta ad ascoltare.

Lasciatemi vivere nella mia bolla.

Lasciatemi vivere in una dimensione in cui basta un “Seleziona tutto”, un cestino, e si fa tabula rasa.

E.

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