dizionario di italiano

Ei fu – Necrologio dell’Italiano

È riuscito a vivere per ben cinquecento anni. Ma l’età è un pesante fardello per tutti e, così, anche Italiano ci ha lasciati. Ne hanno dato il triste annuncio la moglie Grammatica e le figlie Calligrafia e Ortografia. Le gemelle, ben riconoscibili per l’atteggiamento così differente (l’una tutta fronzoli e merletti, l’altra impettita e rigida), hanno affermato che da tempo il padre manifestava fisicamente la sofferenza psicologica provocatagli dai maltrattamenti che coloro che più di tutti avrebbero dovuto apprezzarlo gli impartivano quotidianamente. Continue umiliazioni, continue violenze. Storpiature, aggiustamenti posticci. Tutti colpi che Italiano ha accusato, ma sopportato sempre con grande dignità. Fino a quando, non ce l’ha più fatta.

Al funerale si sono presentate le più alte cariche dello Stato: in prima fila, in eleganti completi neri, l’Enciclopedia Treccani, il Devoto Oli e il Congiuntivo (che, devo dire, non aveva una gran bella cera). Si è vista una grande affluenza, sono stati in molti a volergli porgere l’estremo saluto. Tra la folla sono spiccate -cie e -ce, impeccabili nonostante le camicie malconce, ormai fradicie di lacrime.

Pur trattandosi di una triste circostanza, come ogni evento mondano di una certa risonanza anche l’addio a Italiano ha soddisfatto la curiosità degli appassionati di gossip: è infatti accorsa anche la coppia gli/le. Sotto i riflettori per una presunta crisi, i due sono sembrati in realtà piuttosto affiatati: lei gli si stringeva al petto, lui le cingeva la spalla con il braccio.

Ospite d’eccezione, la signora h che ha, a poco a poco, assunto un’espressione sempre più grave, come l’accento che le stava accanto. È perché là, proprio sulla sua stessa fila, ha scorto due gruppi rivali assai violenti: quello, appunto, degli accenti, il cui leader per l’occasione ha donato alla platea parole ricolme di gratitudine verso il defunto (nonostante la filantropia sia più di suo interesse e competenza), e la famiglia dei troncamenti, dove spiccavano gli apostrofi capeggiati da Po’. I due si sono guardati in cagnesco per tutta la cerimonia, è vero, ma il rispetto per la dipartita di un comune amico ha prevalso sull’odio reciproco.

La funzione è stata presieduta magistralmente da Qual è, coadiuvato da Un e Un’. Un insolito gruppo accomunato da un’unica volontà: quella di ricordare Italiano sottolineando quanto fino all’ultimo respiro, fino all’estremo, affannato anelito, abbia tentato di vincere colei che più di tutti è stata sua carnefice: Ignoranza.

E.

Immagine di copertina by unsplash-logoAaron Burden

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