La vita nelle mani

È nelle mani che vedo riflessa la vita.

Le mani piccole e paffute di chi è appena venuto alla luce. Miniature perfette che esplorano il mondo e studiano i contorni di ciò che non conoscono.

Le mani che fremono incapaci di trattenere una carezza. Che tremano di rabbia, che prendono a pugni il muro.

Mani calde che stringono altre mani.

Mani delicate che asciugano le lacrime da un volto arrossato. Che prendono in braccio un corpicino esile e si permeano del profumo dell’innocenza.

Mani che afferrano, stringono, si serrano intorno a un appiglio mentre sentono tutto quello che le circonda precipitare. Mani che scavano alla ricerca di qualcosa ancora da salvare.

Le mie mani in movimento mentre le parole scorrono sopra il foglio, libere, senza un posto dove andare.

Quelle nodose di chi la vita l’ha vissuta in gran parte, e la ricorda con nostalgia portandone i segni sulla pelle.

Mani che chiudono occhi ormai incapaci di guardare.

In mani pallide e immobili che stringono un rosario, vedo disteso il gelido velo della morte.

E.

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